Profilo
Nata nel marzo 2000 da una joint-venture tra Accenture e Microsoft, dopo un solo anno di vita Avanade contava già 120 clienti e 150 progetti. Grazie a una rapidissima espansione internazionale, in appena 10 anni di vita ha superato la soglia dei 10.000 collaboratori e oltre 600 clienti in tutto il mondo con oltre 60 uffici dislocati in 22 Paesi. Sin dagli esordi, l’azienda ha puntato sul fare ottenere ai propri clienti risultati tangibili. Obiettivo: essere riconosciuti come innovatori di servizi su scala globale, che aiutano i clienti a ottenere risultati ottimali dalla piattaforma Microsoft. Grazie a un metodo che crea soluzioni sulla base di una combinazione vincente di competenze, innovazione e conoscenza approfondita delle tecnologie Microsoft.
Tre domande a Silvia Alessi, HR Manager

Perché la sua azienda è Top Employer?
In Avanade crediamo ai giovani, al loro potenziale e alle loro motivazioni. Abbiamo un’attenzione fortissima verso di loro, chiediamo molto ma diamo molto in cambio. Grazie a un modello di carriera strutturato e trasparente, e a un programma di formazione a 360 gradi, lavorare in Avanade è garanzia di crescita personale, in un ambiente dinamico e flessibile.
Qual è la pratica/progetto HR di cui siete fieri?
Siamo molto orgogliosi dell’ Avanade Academy, il programma di formazione per i neolaureati che dura un mese e nel quale si fa esclusivamente formazione. Un programma italiano che è diventato una best practice esportata a livello europeo. Un altro progetto di cui andiamo particolarmente fieri è indirizzato alle donne, per facilitarne l’ingresso in azienda e la progressione di carriera.
Come descrive la sua politica/strategia HR in tre parole?
Attenzione al recruiting, opportunità di carriera, con percorsi chiari e una gestione più strutturata dei talenti, e maggiore comunicazione interna all’insegna dello slogan “to be connected”.